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CDP - Casa del Popolo Grassina
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Dall'art. 1 all'art. 89

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1- La Società di Mutuo Soccorso Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina, esiste fino dal 1895, ha sede propria in Grassina, Piazza Umberto I°, frazione del Comune di Bagno a Ripoli, provincia di Firenze. Art. 2 - Il suo vessillo è di colore verde con nel centro la Lira in oro e l'iscrizione S.M.S. Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina. Nell'angolo di destra in alto la riproduzione del distintivo sociale consistente in un quadrato a fondo terra di Siena recante nel centro una Lira in oro sormontata da un nastro portante la iscrizione della Società. Art. 3 - L'Associazione ha per fine: a) Il mutuo soccorso; b) Curare l'elevazione morale dei Soci prendendo iniziative nel campo della cultura e ricreazione in genere, dello Sport, del Turismo, del riposo e della assistenza rispondente alle esigenze dei Soci e della popolazione, quale elemento necessario all'elevazione dello spirito. Art. 4 - L'Associazione non ha fine politico. Art. 5 - Il numero dei Soci è illimitato. Art. 6 - Lo Statuto sociale è la Legge fondamentale che si intende accettata da ogni Socio all'atto della domanda, e pure in base a questo il Consiglio dirige e amministra la Società. Art. 7 - Tutti gli atti sociali dovranno essere intestati a nome della Società e portarne impresso il simbolo, il nome ed il timbro. Art. 8 - Le comunicazioni, le ordinanze, le deliberazioni del Consiglio e tutto quello che può riguardare i Soci, viene affisso in apposito Albo, per almeno otto giorni nei locali sociali. Ogni Socio dovrà tenersi al corrente delle affissioni di cui sopra. TITOLO II DISPOSIZIONI PARTICOLARI Art. 9 - Possono essere ammessi a Socio le persone di ambo i sessi che abbiano raggiunto il 16° anno di età. Possono presentare domanda a Socio anche i maggiori al 50° anno di età i quali avranno tutti i diritti e doveri dei Soci ordinari, meno il beneficio del mutuo soccorso. Gli ammessi saranno tenuti al pagamento della tassa di ammissione, nonché al pagamento di una quota mensile. La tassa di ammissione e le quote mensili saranno determinate anno per anno dalla Assemblea dei Soci in sede di approvazione del Bilancio. Art. 10 - La domanda di ammissione a Socio deve essere sottoscritta da due Soci che restano garanti delle qualità morali dell'ammittendo. Art. 11 - La domanda a Socio deve essere corredata dal certificato che dichiari l'ammittendo di sana costituzione fisica, ed esente da malattie contagiose in atto, da rilasciarsi dal medico delegato dal Consiglio, dopo regolare visita non antecedente a giorni otto dalla presentazione della domanda. Possono essere Soci anche coloro che all'atto della domanda, facciano esplicita dichiarazione di rinuncia all'assistenza mutualistica, restando in facoltà del Consiglio di richiedere o meno il certificato medico. Art. 12 - Il Consiglio può anche richiedere, se crede, il certificato di buona condotta morale di data non antecedente tre mesi dalla presentazione della domanda. Art. 13 - Possono presentare domanda a Socio i cittadini di Grassina e paesi limitrofi. Art. 14 - La domanda di ammissione a Socio nei minori di anni 18, (diciotto), deve essere corredata dal consenso scritto del padre o di chi ne fa le veci e che ne tutelerà i diritti e i doveri in seno alla Società. Art. 15 - La presentazione della domanda a Socio importa l'accettazione dello statuto sociale e dei regolamenti e disposizione interne eventualmente emanati dal Consiglio. Art. 16 - L'ammissione è deliberata dal Consiglio direttivo le cui decisioni saranno comunicate per iscritto all'interessato. Art. 17 - Ad ogni Socio, al momento dell'iscrizione, verrà consegnata la tessera ed una copia dello Statuto Sociale vigente. Art. 18 - La qualità di Socio si perde per dimissioni che dovranno essere motivate, e, come tali, conosciute giustificate dal Consiglio direttivo. Art. 19 - IL Consiglio direttivo non riconoscendo giustificate le dimissioni, può invitare il Socio a ritirarle ed in caso di rifiuto provvedere alla radiazione. Art. 20 - Il Socio dimissionario dovrà prima mettersi in pari con le quote sociali. In caso di inadempimento, salvo casi speciali, il Socio verrà radiato per morosità. CAPITOLO II DOVERI DEI SOCI Art. 21 - Ogni Socio è tenuto all'osservanza dello Statuto Sociale e dei regolamenti interni emanati del Consiglio, al rispetto verso il Consiglio stesso e verso gli altri Soci, ad ha l'obbligo morale di favorire con ogni mezzo lo sviluppo della Società, frequentando la sede, prendendo parte attiva alla vita sociale, accettando e disimpegnando con diligenza e zelo quelle cariche e mansioni che eventualmente gli venissero affidate. Art. 22 - I Soci devono tenersi in pari con le quote sociali. Art. 23 - Sono esenti dalle quote sociali i grandi invalidi di guerra e del lavoro, mentre gli invalidi di guerra e del lavoro, riconosciuti come tali dagli organi competenti, pagheranno la metà delle quote. Ai Soci veramente bisognosi è facoltà del Consiglio di abbuonare in parte o in tutto il Pagamento delle quote mensili, quando diano prova di attaccamento alla Società. Sono esenti dal pagamento di tutte le quote sociali i Soci in servizio militare, durante il servizio stesso. Finito il servizio militare, il Socio deve avvisare per scritto la Presidenza, antro un mese dal congedamento, per rientrare nel pieno godimento dei propri diritti. CAPITOLO III DIRITTI DEI SOCI Art. 24 - Il Socio partecipa alla vita della Società e interviene all'Assemblee. Art. 25 - Il godimento dei diritti, ad eccezione del M.S. e del diritto al voto e l'eleggibilità alle cariche sociali, si acquista solo dopo aver versata la quota di ammissione e la prima rata mensile, che decorre dal primo giorno del mese successivo all'ammissione. Al compimento dei 65 anni, ogni Socio che non ricada nelle condizioni previste dall'art. 9 è esonerato dal pagamento delle quote sociali pur continuando a beneficiare del mutuo soccorso. Art. 26 - I reclami e le richieste debbono essere rimessi per iscritto al Consiglio. CAPITOLO IV PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Art. 27 - Le punizioni disciplinari sono: 1) La deplorazione; 2) La sospensione a tempo determinato (da un minimo di 15 giorni ad un massimo di un anno); 3) La sospensione a tempo indeterminato; 4) La radiazione; 5) L'espulsione. Art. 28 - Le punizioni di cui ai numeri 1 e 2 sono inflitte per mancanze disciplinari che non includono il ravvedimento. La sospensione a tempo indeterminato si applica nei casi più gravi e viene inflitta inoltre ogni qualvolta il Socio si a sottoposto a procedimento penale per reato contro il patrimonio e la morale. Art. 29 - Il Socio sospeso no può né dimettersi né frequentare i locali sociali e decade durante quel periodo da ogni diritto. Art. 30 - La radiazione può venire decretata per morosità contro coloro che siano morosi nel pagamento di tre rate mensili consecutive della tassa sociale e non ottemperano, entro un mese, all'invito scritto, a mettersi in pari. I radiati per morosità potranno essere riammessi entro due mesi qualora versino tutti gli arretrati e dimostrino di avere tenuta buona condotta, la riammissione non può essere concessa più di due volte. Dopo due anni possono essere riammessi come nuovi Soci. La radiazione può venire decretata contro coloro che, pur non essendo più degni di appartenere al sodalizio, non abbiano commesso colpa talmente grave da essere colpiti da punizione più grave. Art. 31 - La espulsione sarà decretata contro chi abbia danneggiata o tentato di danneggiare moralmente o materialmente l'Associazione o il singolo Socio o si sia reso colpevole di azioni, indegne o indecorose o comunque lesive della onorabilità di retto, onesto e laborioso cittadino ancorché non cadenti sotto le disposizioni di Legge. Art. 32 - Le punizioni vengono deliberate dal Consiglio direttivo, nessuna deliberazione può essere presa se non dopo aver contestato gli addebiti e vagliata la difesa. Art. 33 - Il Consiglio direttivo darà all'interessato comunicazione scritta della deliberazione presa a suo carico. Art. 34 - Il Socio punito avrà 15 giorni di tempo per appellarsi al Collegio degli Arbitri, di cui ai successivi articoli 77 - 78, la cui decisione è definitiva ed inappellabile. Art. 35 - Le punizioni, trascorso il tempo utile per l'appello, verranno affisse per otto giorni nei locali sociali. Art. 36 - Durante il procedimento a carico del Socio, egli non potrà né dimettersi né frequentare i locali sociali. Art. 37 - Il Socio che tenga contegno scorretto, o provochi disordini, deve essere dal Consigliere di ispezione, immediatamente allontanato dai locali. Il Consigliere poi rimetterà al Presidente rapporto scritto per i provvedimenti successivi del caso. I Soci sospesi, radiati ed espulsi, debbono, entro le 24 ore dalla notifica del provvedimento, riconsegnare al Presidente ogni documento che possa provare l'appartenenza al sodalizio. CAPITOLO V DELLE CARICHE SOCIALI Sezione I - Del Consiglio Art 38 - La Società M. S. è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 15 a 19 membri eletti dai Soci aventi diritto al voto. Art. 39 - Il Consiglio elegge nel suo seno: un Presidente; due Vice Presidenti; un Segretario; un vice Segretario; un cassiere, e stabilisce gli incarichi speciali ai singoli Consiglieri. Art. 40 - L'Amministrazione si svolge sotto la sorveglianza ed il controllo di un Collegio Sindacale, composto di tre Sindaci effettivi e due supplenti. Art. 41 - L'Amministrazione dovrà essere tenuta sempre in pari e tutte le operazioni dovranno essere compiute a mezzo di mandati di entrata e uscita firmati dal Presidente od altro Consigliere Delegato. Art. 42 - Sono eleggibili alle cariche sociali solo quei Soci maggiorenni che appartengono almeno da un anno alla Società. Non hanno obbligo di cauzione. Art. 43 - Tutte le cariche sociali sono gratuite ed annuali. I membri del Consiglio possono essere rieletti. Art. 44 - Spetta al Consiglio di cooperare col Presidente alla amministrazione della Società, dando voto e parere sulle singole deliberazioni e disimpegnando gli incarichi dati dal Presidente per il buon funzionamento della Società. Art. 45 - Tutti i membri del Consiglio hanno voto deliberativo. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In caso di parità, se la votazione è palese, prevale il voto del Presidente, se la votazione è segreta la parità comporta la reiezione della proposta. La votazione è segreta quando sia richiesta da almeno cinque Consiglieri. Art. 46 - Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni quindici giorni, ma il Presidente lo può convocare ogni qualvolta lo creda opportuno. Art. 47 - Le adunanze del Consiglio sono valide in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei suoi membri ed il Presidente o un vice Presidente; in seconda convocazione quando sia passata mezz'ora dall'invito e siano presenti il Presidente o un vice Presidente con altri tre membri. Art. 48 - Il Consiglio sarà considerato decaduto quando la metà più uno dei membri non sarà più in carica. Art. 49 - Il Consiglio Direttivo oltre a sorvegliare l'amministrazione della Società ha il dovere di esplicare il programma del presente Statuto e di secondare ogni iniziativa che sia di vantaggio alla istituzione ed ai suoi consociati. Art. 50 - Il Consiglio Direttivo compila i regolamenti interni, tiene l'amministrazione mediante la procedura prescritta dal Codice Civile oltre un Libro dei Soci, delle deliberazioni del Consiglio e delle Assemblee. Art. 51 - Il Consiglio ha il dovere di curare che la gestione si mantenga nell'orbita dei Bilanci preventivi approvati dall'Assemblea e qualora si rendessero necessarie modificazioni importanti dovrà convocare l'assemblea generale. Art. 52 - Allo scadere di carica il Consiglio uscente dovrà consegnare al nuovo Consiglio tutte le carte amministrative; il patrimonio mobiliare, i titoli, i valori sociali, formandone regolare inventario. Art. 53 - Spetta al Consiglio di esigere il rispetto dei Soci verso lo Statuto, i regolamenti e disposizioni, applicando le sanzioni disciplinari di cui al titolo 2 Cap. IV. Art 54 - Nel caso che qualche membro venga a decadere durante l'esercizio dal Consiglio per dimissioni, espulsione od altro, è in facoltà del Presidente in accordo col Consiglio di chiamare altro Socio e sostituirlo. Art. 55 - I Consiglieri che non eseguiranno con zelo il loro mandato potranno essere dal Presidente, in accordo col Consiglio, dichiarati decaduti, salvo provvedimenti maggiori se la loro noncuranza possa portare o abbia apportato danno alla compattezza ed efficienza della Società. Sezione II - Del Presidente e del Vice Presidente Art. 56 - Il Presidente rappresenta la M.S. a tutti gli effetti verso le Autorità associazioni, enti e privati. Provvede su tutti i casi contingibili ed urgenti riferendo poi al Consiglio. Firma la corrispondenza, gli atti ed i mandati di entrata e di uscita. Prepara in unione al Segretario ed al cassiere i bilanci annuli che firma rispondendone della verità. Disimpegna sotto la sua personale responsabilità tutti gli atti di ordinaria amministrazione, approva le fatture e notule delle spese prima che sia emessi i mandati di pagamento. Convoca con inviti personali le adunanze del Consiglio e provvede alla convocazione delle assemblee generali. Compila gli ordini in accordo col Consiglio. Art. 57 - Il presidente ha il diritto di sospendere qualsiasi Socio che commetta mancanza, con l'obbligo però di riferire al Consiglio entro sette giorni per l'esame del caso e la determinazione della punizione definitiva. Art. 58 - Il Presidente presiede le adunanze del Consiglio firmandone i verbali. Art. 59 - Il Presidente ha l'obbligo di presentare all'Assemblea generale ordinaria, nella quale si discute il Bilancio consuntivo, la relazione morale ed economica della Società, presentando un programma preventivo delle attività sociali. Art. 60 - I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente in tutte le attribuzioni o lo sostituiscono in caso di assenza, anche temporanea e di impedimento. Sezione III - Dei Consiglieri Art. 61 - I Consiglieri concorrono con le altre cariche all'amministrazione dell'azienda sociale. Art. 62 - Ognuno di essi deve disimpegnare a turno il servizio di ispezione nei locali sociali. Il Consigliere di turno oltre ad essere responsabile della vita sociale interna, rappresenta l'intero Consiglio, ed in questa veste può dare tutte le disposizioni provvisorie che ritenga necessarie per la corretta estrinsecazione della vita sociale nei locali della Società. Sorveglia le persone incaricate dal Consiglio che eseguano regolarmente il loro servizio e che vengano rispettate le deliberazioni del Consiglio stesso. Rimette rapporto scritto al Presidente di tutto ciò che di anormale si è verificato durante il suo servizio, annotando in apposito libro le novità giornaliere. Art. 63 - Decade dall'Ufficio il Consigliere che non interviene senza giustificato motivo a 3 sedute consecutive del Consiglio e così pure nel caso che per 3 colte consecutive ingiustificatamente manca al servizio di turno. Art. 64 - Il Consigliere in caso di dimissioni deve giustificare la ragione che il Consiglio potrà o no riconoscere. In caso negativo verranno presi contro di lui provvedimenti disciplinari. Sezione IV - Del Segretario e Vice Segretario Art. 65 - Il Segretario è depositario di tutti gli atti della Società, tiene al corrente le rubriche dei Soci, tiene la corrispondenza, contrassegna gli atti emanati dalla Società, redige i verbali di adunanza, dietro ordine del Presidente. Esegue gli ordini del Presidente. Dirama gli inviti per le adunanze di Consiglio e Generali. In caso di dimissioni accettate rimane in carica sino a quando non abbia dato al successore le consegne. Art. 66 - Il Segretario cura la tenuta dei Libri contabili, emette i mandati di entrata e di uscita di tutte le operazioni, che fa vidimare dal Presidente. Compila l'inventario, tiene al corrente i bollettari sociali verificando mensilmente l'operato dell'esattore, stralciando l'elenco dei Soci morosi che presenterà al Consiglio Direttivo. Compie tutte quelle operazioni necessarie per il buon funzionamento della Società e redige e firma il bilancio generale sociale rispondendone naturalmente in caso di falsità o alterazione. Mensilmente Presenterà al Consiglio una relazione generale amministrativa. Firma insieme al Presidente i Verbali delle Assemblee e delle adunanze. Art. 67 - Il Vice Segretario coadiuva il Segretario e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Sezione V - Del Cassiere Art. 68 - Il Cassiere è depositario e custode dei fondi e capitali sociali. Eseguirà le riscossioni ed i pagamenti su presentazione dei mandati di entrata e di uscita firmati dal Presidente. Tiene un registro Cassa alla ordinaria gestione. Ogni eccedenza deve essere depositata in un Istituto di Credito, designato dal Consiglio a nome della Società. Art. 69 - Il Cassiere è responsabile in proprio di tutti i danni che ne potessero derivare alla Società nel disimpegno delle sue attribuzioni. In qualunque momento è tenuto a dar conto della sua gestione al Presidente, al Segretario, ai Sindaci. Sezione VI - Del Provveditore Art. 70 - Il Provveditore propone al Consiglio le spese per le provviste ed i lavori da eseguire per conto sociale, ricercando la maggiore economia possibile, e non potrà dar corso all'acquisto o ordinazione senza aver ricevuto autorizzazione ed il mandato scritto dal Presidente, Art. 71 - Il Provveditore è autorizzato a fare acquisti in caso di assoluta urgenza e per oggetti e merci di assoluta necessità, ma deve entro le 24 ore darne avviso al Presidente o a che ne fa le veci. Art. 72 - A cura del provveditore sarà tenuto un libro di carico e scarico dove saranno volta per volta annotate le merci acquistate e quelle consegnate al buffet ed altri servizi. Sezione VII - Delle Commissioni Art. 73 - E' facoltà del Consiglio nominare o sciogliere delle Commissioni come organismi consultivi e ausliari. Le Commissioni dovranno essere dirette da un Consigliere, quando ne faccia parte, in caso che siano dirette da un Socio, questo potrà prendere parte alle riunioni di Consiglio con voto consultivo. Sezione VIII - Dei Sidaci Art. 74 - I Sindaci vengono eletti dall'Assemblea generale ordinaria in numero di tre effettivi e due supplenti. Possono essere scelti fra Soci e non Soci maggiorenni e competenti. I Sindaci presentano l'opera gratuitamente restando in carica ai sensi di legge e sono rieleggibili. Hanno tutte le facoltà e le responsabilità previste dalle vigenti disposizioni di Legge. Art. 75 - I Sindaci devono verificare tutte le volte che crederanno necessarie, ed in qualsiasi momento lo stato della Società. I Sindaci faranno loro dovere verificare che nelle spese fatte si siano seguiti rigidi criteri amministrativi. Dovranno verificare i Bilanci annuali presentando relazione. Sarà loro cura verificare le partite contabili dell'esattore e di tutti i Soci. I Sindaci debbono compilare apposito verbale di ogni loro verifica e controllo. Art. 76 - Possono intervenire alle adunanze di Consiglio con voto consultivo. Sezione IX - Degli Arbitri Art. 77 - Gli Arbitri sono tre eletti dall'Assemblea generale ordinaria, anche tra estranei alla Società. Durano in carica un anno e sono rieleggibili. Art. 78 - Essi giudicano inappellabilmente in tutte le controversie sorte fra Soci e Soci, fra Soci ed amministratori e fra Soci e Società, quando non sia stata possibile altra amichevole sistemazione. Sezione X - Del medico sociale Art. 79 - Il medico della Società è nominato dal Consiglio. Art. 80 - Il medico sociale ha l'obbligo di visitare i Soci ammalati tutte le volte che ciò sia richiesto dal Presidente e di riferirne per iscritto. Il medico non è obbligato ad assumere la cura dei Soci ammalati. Art. 81 - Ha l'obbligo di visitare le persone che abbiano fatta domanda di ammissione a Socio e rilasciarne certificato in apposito modulo da allegare alla domanda. Art. 82 - Il medico sociale si presenterà gratuitamente nell'opera richiesta dal Consiglio e nei limiti dello Statuto. Art. 83 - Il medico che contravviene ai suo impegni può essere esonerato dalle sue funzioni dopo accertamento dei fatti, anche per l'esercizio in corso. Art. 84 - Il medico sociale deve intervenire alle adunanze del Consiglio quando all'Ordine del Giorno vi siano questioni riflettenti la sua professione, o per consultazione o schiarimenti da fornire al Consiglio. Art. 85 - Il medico sociale è esente dalle quote sociali. Art. 86 - La Società corrisponderà al medico sociale un'indennità concordata con questi, non a titolo di onorario ma quale rimborso delle spese contratte nell'esercizio delle sue funzioni. Sezione XI - Del Consulente legale Art. 87 - Il Consulente legale è nominato dal Consiglio ed a lui rimette l'espletamento di ogni affare di sua competenza nell'interesse della Società. Sezione XII - Dell'esattore Art. 88 - L'esattore è nominato dal Consiglio ed ha l'obbligo di disimpegnare il suo Ufficio sia con la esazione a domicilio, sia nella sede, nei giorni, nei giorni ed ora stabiliti dal Consiglio. Art. 89 - All'esattore è corrisposto un compenso stabilito dal Consiglio, e non a titolo di emolumento; ma per rifonderlo delle eventuali spese che dovranno essere regolarmente documentate.




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