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CDP - Casa del Popolo Grassina
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Dall'art. 90 all'art. 133

TITOLO VI DELLE ASSEMBLEE Art. 90 - Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. L'Assemblea ordinaria è convocata nel primo trimestre dell'anno per l'approvazione del Bilancio, per elezioni del Consiglio, dei Sindaci e degli Arbitri e per deliberare su altre eventuali proposte all'Ordine del Giorno. Art. 91 - Le Assemblee straordinarie possono essere convocate dalla Presidenza o dal Consiglio o dai Sindaci ogni qualvolta lo credano necessario ed allorché ne sia fatta richiesta da almeno 40 Soci con lettera raccomandata in cui siano esposti i motivi delle richiesta al Consiglio direttivo. In tal caso l'Assemblea deve essere convocata entro un mese dal ricevimento della richiesta stessa. Art. 92 - L'Assemblea è convocata sia in via ordinaria che straordinaria a mezzo di avvisi da inviare al domicilio del Socio o mediante manifesti murali da affiggersi almeno sei giorni prima dell'Assemblea. Tanto l'avviso che il manifesto debbono contenere il giorno, l'ora ed il luogo ove sarà tenuta l'Assemblea sia in prima che in seconda convocazione, e l'ordine del giorno. Art. 93 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i Soci che sono in pari col pagamento delle quote sociali. Art. 94 - Ogni Socio può rappresentare altri due Soci se munito di delega scritta. I Soci devo sentire il dovere di giustificare la loro assenza. Art. 95 - Le adunanze sono valide in prima convocazione purché il numero degli intervenuti raggiunga il terzo dei Soci. Trascorsa un'ora dall'invito l'Assemblea passa in seconda convocazione ed è valida con qualunque numero di intervenuti. Art. 96 - Ogni Socio ha diritto ad un voto. Art. 97 - Per le modificazioni statuarie è richiesta la presenza di almeno un terzo dei Soci, ed in seconda convocazione da tenersi entro quindici giorni dalla prima le deliberazioni saranno valide qualunque sia il numero dei Soci presenti. Art. 98 - Il Presidente del Consiglio non può presiedere le assemblee dei Soci. Art. 99 - Qualunque Socio che intenda sottoporre alla discussione dell'Assemblea interrogazioni o interpellanze al di fuori dell'Ordine del Giorno, deve presentarle per iscritto al Presidente della Società almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l'Assemblea. Art. 100 - Hanno diritto al voto i Soci che siano in pari con le quote sociali ed iscritti da almeno un anno. Art. 101 - Le votazioni possono essere fatte per alzata di mano, per appello nominale, od in forma segreta qualora lo richiedano almeno un terzo dei Soci presenti. CAPITOLO VII DEL PATRIMONIO SOCIALE E DEL BILANCIO Art. 102 - Il patrimonio Sociale è composto dagli immobili, dai mobili, dai contributi ordinari e straordinari, dai capitali in deposito e loro interessi, dai lasciti, elargizioni, donazioni dei cittadini, sottoscrizioni e proventi vari. Art. 103 - Nel caso di lasciti e donazioni per un fine determinato ed avente carattere di proprietà, il capitale relativo è tenuto distinto dal patrimonio sociale, erogando in conformità della destinazione e modalità fissata del testatore o dal donatore. Art. 104 - Il Consiglio dovrà redigere a fine d'anno un dettagliato inventario delle consistenze patrimoniali di qualunque natura esse siano. Art. 105 - Il Bilancio annuale comprende il periodo di esercizio dal 1° Gennaio al 31 Dicembre e deve essere presentato all'Assemblea ordinaria per l'approvazione, previa visione dei Sindaci, entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio. CAPITOLO VIII DEL MUTUO SOCCORSO Art. 106 - Il Mutuo Soccorso istituito fra i componenti la Società M. S. Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina, ha lo scopo di porgere sussidi ai Soci affetti da malattia non acquisita colposamente o dolosamente, che li renda inabili al lavoro. Il sussidio di cui è parola verranno così ripartiti e distribuiti: a - in caso di malattia acuta o di infermità derivante da infortunio sul lavoro ai Soci che avranno versato ininterrottamente le quote sociali per un anno all'inizio della malattia, sarà corrisposta un'indennità giornaliera di un terzo della quota mensile versata dal singolo socio, per la durata di giorni settanta annuali. b - in caso di malattia cronica o di infermità e invalidità permanente il Socio che abbia versato ininterrottamente le quote sociali per dieci anni sarà esonerato da ogni tassazione e sarà in facoltà del Consiglio stabilire un premio a fine di anno a seconda delle disponibilità residue preventivata, e non ha diritto ad altre sovvenzioni. Si intende peraltro che per settanta giorni dall'inizio della malattia o infortunio, o per una volta tanto, sarà corrisposta a parte l'indennità di cui al paragrafo a) del presente articolo. Art. 107 - I Soci malati non cronici sono tenuti al versamento delle quote sociali che verranno conteggiate sulle indennità. Art. 108 - Sono esclusi dal sussidio i Soci colpiti da malattie veneree o da quelle contratte per abuso di bevande alcoliche, od altri veleni, e quei Soci malati che non ottemperano alle prescrizioni mediche. Art. 109 - In caso di epidemia, terremoto od altre calamità, è in facoltà del Consiglio ridurre le sovvenzioni proporzionandole al numero dei malati ed alle disponibilità. Art. 110 - Il Socio malato o colpita da infortunio, ove desideri percepire la sovvenzione, deve rimettere entro cinque giorni domanda al Consiglio, accompagnata dal certificato medico. Art. 111 - I certificati di malattia dei Soci devono essere rinnovati ogni sette giorni fino a completa guarigione. Art. 112 - il Socio ammalato deve attenersi alle prescrizioni del medico curante. Art. 113 - E' vietato al Socio durante la convalescenza di applicarsi al lavoro. In caso di inosservanza di tale divieto il Consiglio può sospendere il pagamento della sovvenzione. Art. 114 - Qualora il medico curante non sia il sanitario sociale, il Presidente può richiedere da questi una visita di controllo. Art. 115 - Il Socio che si trovasse fuori dal Comune e non potesse usufruire di sovvenzione di altra Società M. S. deve far prevenire insieme alla domanda di sovvenzione, il certificato medico, legalizzato dal Sindaco del Comune ove si trova. Tale certificato deve essere rinnovato ogni quindici giorni fino al definitivo. Art. 116 - L'indennità del M. S. decorre dal terzo giorno seguente la data del certificato medico. Art. 117 - La sovvenzione cessa quando il Socio riprende le sue occupazioni e quando il medico sociale dichiara che il malato è in grado di poterle riprendere, tanto nel caso di malattia, quanto in quello di infortunio. Art. 118 - La sovvenzione cessa in caso di morte. Art. 119 - Il Socio viene considerato cronico allorquando il medico rilascia il certificato di cronicità. Art. 120 - Non godono del M. S. i Soci durante il periodo militare e per malattia contratta durante il servizio militare stesso. CAPITOLO IX DELLA CULTURA E RICREAZIONE Art. 121 - Tutta l'attività culturale e ricreativa deve mirare ad una valorizzazione del Sodalizio quale centro di vita sociale ed associativa del paese in relazione alla specifica funzione storica educativa e formativa del Sodalizio stesso. Art. 122 - La ricreazione che deve sollecitare a promuovere il sano ed utile impiego del tempo libero dal lavoro, consta di sale gioco, per le carte, biliardi, sala televisiva, cinema, teatro, sala da ballo, buffet, attrazioni sportive, ecc. Art. 123 - Il Consiglio emanerà volta per volta, ed in conformità della Legge, le disposizioni relative al funzionamento del Circolo, i giorni e le ore di apertura, i divertimenti ammessi e tutto ciò che sarà creduto più opportuno per il buon andamento del medesimo. Comunque il Consiglio dovrà organizzare dei trattamenti gratuiti per i Soci a seconda della disponibilità del Bilancio. Art. 124 - In caso di necessità il Presidente può sospendere qualsiasi divertimento sociale chiudendo anche le sale per tempo indeterminato e fino a nuova disposizione del Consiglio. Art. 125 - Le sale del Circolo possono essere frequentate da tutti i Soci in pari con le quote sociali e loro familiari e gli estranei se accompagnati da un Socio. Sono esclusi dalle sale da gioco i minori di 16 anni. Art. 126 - L'attività culturale deve educare ed istruire al rispetto dell'uomo rispecchiando istanze ed interessi democratici; consta di sale di lettura, biblioteca, sala di proiezione, sala di conferenze, ecc. Art. 127 - Il Consiglio dà mandato alle commissioni di elaborare in relazione alle deliberazioni dell'Assemblea ed alle necessità ed interessi del corpo sociale, programmi di attività culturale che esso si riserva di approvare o modificare previo dibattito con la commissione specifica. CAPITOLO X ONORANZE FUNEBRI Art. 128 - Alla morte ogni Socio sarà accompagnato, salvo diversi desideri espressi in vita o testati dal defunto, e purché tempestivamente ne sia stato dato avviso al Presidente, dalla propria dimora alla Chiesa Parrocchiale, dal labaro sociale e da una rappresentanza di Soci, in caso di trasporto con altra confessione, o civile, il feretro sarà accompagnato fino al perimetro del paese. Art. 129 - Alla famiglia del Socio defunto, la Società elargisce una cifra in denaro, l'ammontare della quale viene stabilito dall'Assemblea ordinaria dei Soci, che approvano il Bilancio annuale. Art. 130 - La Società partecipa anche con vessillo e rappresentanza alle onoranze di Autorità locali e cittadini benemeriti verso la frazione di Grassina, ed ogni qual volta sia doveroso portare il contributo di omaggio dell'Associazione. Art. 131 - Qualora la dimora del defunto sia al di fuori del perimetro del paese potrà intervenire, e salvo casi speciali, solo una rappresentanza con labaro. CAPITOLO XI SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA' Art. 132 - Lo scioglimento della M. S. non può essere decretato se non con l'approvazione di almeno due terzi dei Soci. Art. 133 - Quando lo scioglimento della M. S. debba aver luogo, il patrimonio sociale, al netto di spesa o passivo, sarà devoluto a fini di pubblica utilità. Il presente Statuto è stato approvato dal Tribunale di Firenze in data 20 febbraio 1959




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